Il lato oscuro dei latticini
La realtà della produzione di latte e latticini: mucche sfruttate e poi uccise, vitellini al macello a 6 mesi.
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- Tipo: Investigazioni e reportage
- Argomento: Allevamenti e macelli
- Durata: 5'
- Fonte: Viva! - http://www.viva.org.uk/
- Realizzato: 2005
A volte ci si chiede "Cosa accadrebbe agli animali, se tutti smettessero di consumare latticini?". La domanda corretta è: cosa accade ADESSO agli animali, per permettere alla gente di bere latte e mangiare formaggi? Questa video è la risposta: sofferenza fisica e psicologica per mucche e vitelli, e morte per entrambi, i vitelli a sei mesi, le mucche a 5-6 anni.
Lo scenario delle vacche da latte che brucano serene nei prati verdi, fa parte di un immaginario collettivo bucolico che in realtà non esiste. Si tratta di un'enorme mistificazione, che ha prosperato grazie all'ignoranza.
Per produrre latte, la mucca, come tutti i mammiferi, deve partorire un figlio. A 48 ore dalla nascita i vitelli separati dalla madre, e privati del suo latte. Questo è traumatizzante sia per la madre che per il vitellino. La mucca viene poi costretta a produrre 120 litri di latte al giorno, 10 volte tanto quello che produrrebbe in natura per nutrire suo figlio.
E questo accade un anno dopo l'altro, finché la madre resiste. Ingravidata nuovamente poco dopo il parto con l'inseminazione artificiale, deve portare il doppio fardello della gravidanza e della mungitura, per sette mesi ogni anno.
I vitelli vengono tenuti in piccole stalle, senza la possibilità di correre e giocare all'aria aperta. La sofferenza di questi cuccioli dura circa sei mesi. Poi vengono macellati per produrre "carne bianca".
La separazione tra madre e figlio è fonte di grande sofferenza per entrambi; la madre subisce questo trauma una volta all'anno, per tutta la sua breve vita.
La mungitura e le gravidanze continue sono un peso terribile per le mucche. Le gigantesche mammelle causano dolorose zoppie e infiammazioni agli zoccoli. Animali che potrebbero vivere in natura ben più di vent'anni, sono letteralmente consumati e uccisi a cinque-sei anni, dopo tre o quattro lattazioni e gravidanze.
Ecco perché consumare latte e latticini non è diverso dal consumare carne: in entrambi i casi, gli animali vengono uccisi per questa produzione. I vitelli a sei mesi, le mucche a qualche anno, dopo una vita di sofferenza sia fisica che psicologica.
La soluzione è semplice: smettere di consumare latte e latticini. Non esistono metodi non cruenti per produrre latte, perché sempre e comunque, quando vengono allevati animali, la loro fine è il macello.
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